Tra qualità ed accoglienza, l’Hotel Ristorante San Rocco.

Testo di Ombretta Guerri

Continua il viaggio di #italiabyvoiago alla scoperta di realtà interessanti del nostro territorio, italiano in generale ma anche modenese nello specifico, perché noi siamo modenesi e viaggiare significa anche scoprire esperienze e storie belle vicino a noi.

Questa volta vi raccontiamo l’Hotel Ristorante San Rocco, attività storica in centro a Sestola (in Corso Umberto I, 47), una storia bellissima che sa di famiglia e tradizione, nata dall’amore tra Brunella Menetti e Gianni Bertoli: lei bolognese nata in una famiglia di ristoratori da generazioni; lui batterista di grandi artisti italiani (il fratello Pierangelo; Caterina Caselli, Iva Zanicchi e Marcella Bella). Si incontrano, si innamorano e decidono di intraprendere questa avventura, inaugurata nel 1972. Brunella è la chef, Gianni diventa sommelier.

Gianni purtroppo se ne è andato qualche mese fa ma resta la sua impronta ed il suo amore per questa attività portata avanti dalla moglie e dai due figli Manuela e Vittorio (Toto).

Ristorante San Rocco: gusto, qualità e arte dell’accoglienza

“La nostra filosofia come ristorante – spiega Manuela – è incentrata sulla qualità della materia prima. Siamo costantemente alla ricerca dei migliori prodotti per creare piatti della tradizione ma anche rivisitati, cerchiamo infatti di unire tradizione ed innovazione per offrire il cibo migliore ai nostri clienti”.

La bellezza del Ristorante San Rocco sta nella qualità e bontà del cibo, senza dubbio, ma c’è anche qualcosa di più: il calore, il fatto di essere in famiglia, la sensazione di essere accolti. Manuela e Toto in questo sono imbattibili anche grazie all’amore, alla passione ed al rispetto che hanno per l’attività fondata dai genitori.

La nostra esperienza è stata un viaggio tra tartare alla Chianina, soufflé al Parmigiano Reggiano (commovente); prosciutto di Langhirano (si scioglieva in bocca); il ‘valigino’ di verza con ripieno di tortellini, les escargot ed il pecorino (prodotto nell’Appennino modenese) con cipolla di Tropea con Olio extravergine e Aceto Balsamico Tradizionale extravecchio. Poi i tortelloni, di zucca, i tortellini, una rosetta meravigliosa e paccheri con pomodorini e culatello; i secondi tra fesa di vitello, tagliata e quaglia con anatra e finocchi. Poi grande conclusione tra creme caramel, torta alla robiola e torta Chantilly. 

Ovviamente in caso di intolleranze/celiachia sono previste alternative meravigliose. Omar ad esempio al posto della torta ha ricevuto una meringa spaziale con sopra il cioccolato fuso.

Cena al Ristorante San Rocco: menù degustazione, ogni piatto una sorpresa

“La particolarità del nostro ristorante – prosegue Manuela – sta nel fatto che non abbiamo menù alla carta, una cena è composta da circa 16 pietanze-degustazione che variano a seconda della stagione e dei prodotti a disposizione. Ovviamente tutto questo abbinato con i migliori vini italiani”.

La bellezza (e bontà) del ristorante San Rocco sta proprio qui: nella qualità ma anche nella sorpresa, è un viaggio in cui ti affidi alla famiglia Bertoli, la fiducia è la chiave di volta per fare una esperienza meravigliosa tra i prodotti più buoni del nostro territorio. Ogni piatto è una sorpresa e ti viene spiegato con precisione per poterlo poi assaporare ancora meglio.

“Mia mamma – dice Manuela – cambia menù ogni sera, tutti i prodotti sono freschi e sono i migliori. I tortelloni ad esempio vengono fatti praticamente sul momento, i tortellini due ore prima di cena, sfoglia tirata a mano e piegatura a mano”.

I piatti più amati sono senza dubbio i tortelloni, i tortellini (piccolissimi), gli antipasti (uno più gustoso dell’altro), la quaglia, l’anatra o la faraona (che difficilmente oggi si cucinano a casa) e la famosa torta Chantilly (uno dei dolci più buoni mai sentiti).

Il ristorante è solo su prenotazione. Si contano circa 50 coperti. Si organizzano anche matrimoni (con numero di invitati contenuto) ed eventi. Un ambiente elegante ma caldo ed accogliente, in cui sembra di essere in famiglia, costantemente coccolati.

La splendida torta Chantilly

Ovviamente in caso di intolleranze/celiachia sono previste alternative meravigliose. Omar ad esempio al posto della torta ha ricevuto una meringa spaziale con sopra il cioccolato fuso.

La splendida torta Chantilly

Albergo San Rocco nel cuore di Sestola

Se volete cenare al San Rocco c’è anche la possibilità di dormire nell’albergo annesso che conta 16 stanze (più 4 appartamenti esterni): stanze grandi e ben arredate (in parte recentemente ristrutturate) con la possibilità di fare colazione al mattino tra croissant appena sfornati, scelta di marmellate e yogurt infinita.

Le camere accoglienti e Pet Friendly! ( Raoul super felice)

Le camere accoglienti e Pet Friendly! ( Raoul super felice)

Sestola, la perla dell’Appennino Modenese

L’Hotel Ristorante San Rocco è nel centro di Sestola, gioiello dell’Appennino Modenese, situato nel Parco del Frignano ai piedi del Monte Cimone. Il paese è dominato dalla Fortezza Medievale (753 d. C.); da segnalare anche l’ottocentesca torre campanaria, la settecentesca fontana coperta da loggiato e la secentesca Chiesa parrocchiale. Il centro del borgo risale al XIV secolo.

Molto frequentata d’estate, punto di partenza di diversi percorsi alla scoperta dei luoghi più suggestivi dell’Appennino Modenese (Giardino Esperia, museo naturalistico, gestito dal CAI di Modena); Lago della Ninfa ed il Monte Cimone (2.165 metri, vetta più alta dell’Appennino Settentrionale). Ma anche in inverno per raggiungere le stazioni sciistiche, in primavera ed autunno per godere al meglio dei colori della natura (meraviglioso il foliage).

Per saperne di più sull’Albergo Ristorante San Rocco seguite su instagram “@sanroccosestola”.

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