IL MAROCCO È DEI MAROCCHINI

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Piccola guida per capire meglio un popolo meraviglioso spesso giudicato da occhi pieni di pregiudizi: i marocchini.

Mi sento di scrivere di un argomento che ho molto a cuore; un argomento difficile da affrontare ma che penso possa essere molto utile alle persone che decidono di organizzare e partire per un viaggio in Marocco.

Sapete bene che è un paese che noi amiamo e conosciamo particolarmente da ormai quasi 15 anni, ne amiamo i pregi e abbiamo imparato a sopportarne i difetti (i difetti non si amano, si accettano). Il Marocco è un paese che, secondo la nostra opinione, ha grandissime potenzialità sotto molti punti di vista, uno dei quali sono le persone, I MAROCCHINI.

Questo articolo nasce per l’esigenza che ho di parlarvi e raccontarvi di loro da quando, chiacchierando su Ig in merito ai viaggi in questo paese, con una collega è uscito un pensiero di moltissimi Italiani: ” Il Marocco è bellissimo, peccato solo ci siano i Marocchini”

IL MAROCCO E’ DEI MAROCCHINI

Parto dalla mia prima volta a Marrakech, nel 2006: ci sono luoghi che ti entrano prima nel cuore e poi nell’anima e così è stato per me Rak. Mi ha ipnotizzato, mi ha incantato, con i suoi profumi, i suoi odori, i suoi colori, la sua gente.  GLI OCCHI DEI MAROCCHINI raramente mentono, sguardi profondi che arrivano dritto al sodo sia che si tratti di sentimenti positivi e amicali, sia che si tratti di rabbia o astio.

Il marocchino nasce commerciante: vendere è una delle cose che gli riesce meglio. La vendita è ciò che gli permette di sopravvivere, di mangiare, di avere un posto dove dormire. Per questo spesso sono insistenti nel promuovere ciò su cui possono guadagnare, dalle cose materiali alle semplici indicazioni.

Camminando per Marrakech per esempio saranno decine le persone che si offriranno di accompagnarvi alla piazza, alle concerie, ovunque per un paio di euro, e poi magari invece vi portano nel negozio del cugino che vende lampade o tappeti. Questa non si chiama truffa, si chiama sopravvivenza. Non vi rubano nulla, a chi parte con noi raccomandiamo sempre di non seguire nessuno, diamo noi le indicazioni: non perché ci sia pericolo, anzi. Solamente per evitare di far perdere tempo ai nostri viaggiatori.

Leggo spesso di persone che si lamentano di queste continue proposte di merce, indicazioni e altro: BASTA DIRE DI NO. In maniera educata e gentile e loro se ne andranno. Ripeto, per loro si tratta di SOPRAVVIVENZA. Ogni tanto provate a mettervi nei panni di chi se non vende almeno due paia di “Babouches” rischia di non mangiare: abbiamo spesso il brutto vizio di giudicare senza avere idea di ciò che ci sia dall’altra parte ed è una cosa orribile.

Posso confermarvi per altro che rispetto al 2006 (prima volta che venni qui) la situazione è assolutamente migliorata: all’epoca passeggiare per il Souk era davvero estenuante per queste continue richieste ma mai nessuno ha tentato di rubarmi qualcosa, MAI.

Mercato del Mellah

I MAROCCHINI SONO ORGOGLIOSI

Quasi mai troverete un Marocchino mendicare, sono solo i più poveri e senza risorse che lo fanno (disabili gravi, ciechi, anziani). Il marocchino il denaro lo vuole in cambio di qualcosa che può offrire: ecco perché magari troverete donne che lungo la strada impastano frittelle con uova, farina e acqua cotte su piastre dozzinali che vendono per una manciata di Dirham. Oppure ragazzini che vi chiederanno un euro per spiegarvi la strada per la piazza o altro. 

Ovviamente se la vostra prima risposta ad una loro proposta sarà maleducata e incattivita non aspettatevi da parte loro chissà quali gentilezze: si tratta sempre di RISPETTO. Se non amate questo popolo non scegliete il Marocco meta dei vostri viaggi.

I MAROCCHINI VOGLIONO CONTRATTARE

La contrattazione è un momento fondamentale per i marocchini. Eccetto qualche rara bancarella che ha adottato il metodo del prezzo fisso (lo leggerete sulla merce) in tutto il Souk non troverete prezzi scritti: dovrete chiedere al venditore e iniziare la contrattazione. Io mi diverto moltissimo e passo anche giornate intere a bere tè alla menta assieme a loro mentre contratto per un tappeto o una lampada. In generale il consiglio che vi do è di non puntare mai troppo in basso rispetto al loro prezzo di partenza ma di stabilire una cifra e come prima battuta rimanere sotto la stessa in modo di arrivare, durante la contrattazione, a ciò che volevate spendere. Esempio pratico: volete acquistare una teiera, vi chiedono 400 Dirham e voi volete spenderne 300. Iniziate la contrattazione offrendone 200 e da li sarà semplice arrivare ad ottenerla con il vostro budget.

I MAROCCHINI SONO ACCOGLIENTI E OSPITALI

Il marocchino è ospitale: non solo perché deve guadagnare, lo è nell’animo. Se vi vedono con il telefono in tasca vi indicano di stare attenti a non perderlo, se sorridete loro vi abbracciano. Occorre solamente abbattere quei maledetti pregiudizi che ci portiamo dietro come pesanti fardelli inutili. Avete trovato qui un marocchino scontroso o violento? Può capitare, certo: come in Italia e in tutto il resto del mondo ci sono le eccezioni. Ma credetemi, SE DATE RISPETTO A UN MAROCCHINO LUI FARA’ LO STESSO CON VOI. Michele, proprietario del Riad Al Kadar (la nostra casa a Rak) ci racconta che in particolar modo a Marrakech ha sempre trovato un’accoglienza e un rispetto incredibili e noi lo capiamo bene perché è quello che viviamo quotidianamente quando siamo qui.

Io sono sempre più convinto che quando si da rispetto si riceve altrettanto: ormai qui abbiamo tanti amici che ci rispettano e ci vogliono bene, che ci riempiono di regali anche quando hanno davvero poche possibilità a livello economico. 

Penso anche che molte volte quando si parte con pregiudizi l’immagine finale è falsata, mai reale. Quindi se decidete di partire per un viaggio in Marocco tenete a mente tutto ciò che vi ho scritto: pensate sempre a quelle che sono le loro condizioni economiche e le loro possibilità, mettetevi nei panni degli altri SEMPRE! Rifiutate le proposte a cui non siete interessati con il sorriso, ringraziate quando qualcuno vi aiuta spontaneamente, salutate chi incontrate per strada. Non avete idea di quante porte vi si apriranno in Marocco con due semplici regole chiave: SORRISI E RISPETTO.

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