CRISTINA E LA SUA AZIENDA BIODINAMICA A LEVIZZANO RANGONE

Testo di Ombretta Guerri

Si chiama Cristina Santunione, ha 44 anni ed è l’azienda “Umileterra”, a Levizzano Rangone ion provincia di Modena. No, non ci siamo dimenticati una parola, non abbiamo scritto male, è che lei è proprio la sua azienda, l’ha fondata e la gestisce da sola, con una passione incredibile.

Ma perché “UmileTerra”? Perché la terra è semplice, umile ed accogliente ma solo per chi la sa difendere e proteggere. E Cristina lo fa, utilizzando i principi dell’agricoltura biodinamica.

LA SUA STORIA

“Ho deciso di cambiare vita nel 2014, prima ero mamma e moglie a tempo pieno (ha tre figlie, Elisa, Valentina e Maria Chiara), poi siamo arrivati qui a Levizzano per ristrutturare la casa di famiglia di mio marito Daniele (che lavora nel settore ceramico) che aveva anche della terra e mi è venuta questa ‘strana’ idea di lavorare in campagna. Non ho mai avuto un dubbio sulla tipologia di azienda, volevo fare biologico e biodinamico (sono certificata dal 2015)”.

“All’inizio mi sentivo un po’ matta, al primo corso che ho fatto sul biodinamico c’erano persone che avevano esperienza ed erano titolari di aziende da anni. Io non sapevo nulla e capivo pochissimo. Dopo la prima lezione ero scoraggiatissima poi dalla seconda volta mi è scattata una passione ed un desiderio di capire e fare. E non mi sono più fermata. Neanche quando poco prima del ‘diploma’ mentre andavo al corso ho fatto un incidente, mi hanno tamponato. Ma non ho mollato. Mi sono fatta portare a lezione fino alla fine e l’estate del 2015 l’ho passata a zappare la terra, ho iniziato a fare cose che davvero non pensavo di riuscire a fare e soprattutto ho scoperto di amare tanto i lavori faticosi della campagna, rappresentano per me una sfida costante”.

Per realizzare il suo sogno Cristina ha utilizzato finanziamenti europei dedicati agli under 40 che si vogliono impegnare in agricoltura piazzandosi in graduatoria. Ha ottenuto 30.000 euro per la start up ed il 50% di sostegno per gli investimenti. Un esempio di determinazione e amore per quello che fa incredibile. Ed una grande cura ed attenzione per la sua terra perché, come dice proprio Cristina, l’agricoltura biodinamica tratta la terra come un organismo vivente, con il massimo rispetto: “Utilizzo solo prodotti naturali (ad esempio propoli in soluzione idroalcolica, zeolite, litotamnio e tisane all’equiseto), nessun trattamento chimico, nulla di nulla, poi faccio lavorazioni più possibile manuali o comunque con interventi ‘a macchina’ molto soft”.

COSA COLTIVA CRISTINA?

Le coltivazioni di Cristina sono tantissime: ad esempio pomodori (la prima coltivazione con circa 50 quintali raccolti), bietole, fagiolini, cipolle, zucchine, cavolo, zucche e tantissime erbe aromatiche. Ha anche un po’ di frutta con una serie di frutti antichi e poi c’è il suo grande amore: lo zafferano. “Ho iniziato a coltivarlo nel 2016 – ci spiega – ci lavoro tantissimo, è una coltura particolare, per crescere ha bisogno di un terreno asciutto; per questo ho piantato i bulbi su un appezzamento un po’ in pendenza così quando piove il terreno non resta troppo bagnato e l’acqua non ristagna. Ci lavoro solo manualmente e sono sicura che si adatterà alla terra di Levizzano e mi darà molte soddisfazioni. Io non ne produco grandi quantità, basti pensare che per un grammo di zafferano ci vogliono 150 fiori anche se dobbiamo tenere conto che con un grammo si fanno 40/50 porzioni”.

Cristina ci racconta del suo zafferano direttamente in campo e ci fa vedere alcuni bulbi che sotterra con una delicatezza ed un amore mai visti, in più fa una cosa bellissima: annusa la terra. Che a seconda dell’odore, io direi profumo, racconta cose dello stato di salute delle sue piante.

Lo zafferano non è molto utilizzato nella cucina italiana, se non nel classico risotto, ma come ci dice Cristina, in realtà si può usare anche con alcune varianti più originali e sfiziose. Ad esempio il gustoso tortino patate e zafferano oppure la torta di riso con lo zafferano.

Poi ci spiega un po’ il percorso per coltivare questo prodotto: “A Maggio/Giugno (comunque a fine ciclo vegetativo) si spiantano i bulbi, ad agosto si ridistribuiscono e circa ad ottobre le piante iniziano a vegetare; a questo punto vanno raccolti i fiori, ogni giorno si deve raccogliere e portare tutto immediatamente in laboratorio per separare gli stimmi dai petali. Dopo circa un mese lo zafferano finisce la fioritura e quindi di conseguenza si chiude la raccolta. Successivamente si concima e si zappetta per preparare i bulbi per l’anno successivo”.

IL LABORATORIO

Poi Cristina ci accompagna all’interno del suo nuovo grande progetto: il laboratorio, in cui realizzerà direttamente composte e passata pomodoro (finora si era appoggiata ad un laboratorio esterno certificato bio). Perché Cristina non vende solo prodotti freschi ma anche in vaso: passata di pomodoro; composta di zucca, una giardiniera meravigliosa con finocchio, nocciole e arancio ed il brodo vegetale (tutto senza conservanti). Produce inoltre una piccola quantità di farina di grani antichi (macinata dall’Antico Mulino Cadonega a Viano, ovviamente certificato bio).

I PREPARATI DI UMILETERRA

CONTATTA CRISTINA

Per chi volesse scoprire qualcosa di più su “Umile Terra”, l’azienda ha un profilo instagram (cristina_umileterra) ed una pagina fb (UmileTerra). Sui canali social troverete anche le informazioni su tutte le belle iniziative organizzate in azienda visto che “Umile Terra” è anche Fattoria Didattica. Inoltre potrete richiedere di essere inseriti da Cristina nella sua lista broadcast per ordinarle prodotti che potrete andare a ritirare in azienda o che potrete ricevere direttamente a casa. “Umile Terra” è anche a Modena il sabato mattina per il mercatino “Biopomposa”.

Cristina e Argo (il suo meraviglioso cane, non spaventatevi per le sue dimensioni, è un ‘gigante buono’) vi aspettano a Levizzano (provincia di Modena), in via Pagliarola 12b. E se andate, con una scusa qualsiasi, fatevi invitare in casa e guardate la cucina, una meraviglia, moderna ma anche con qualche elemento ‘vintage’ (ad esempio un lavabo in pietra meraviglioso). E dalla finestra guardate le bellissime e dolci colline di Levizzano, uno spettacolo per gli occhi ed il cuore.  

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