Questo itinerario ha preso vita all’uscita di un cinema: avevamo appena visto “Puoi baciare lo sposo”, divertente pellicola italiana girata nella splendida Civita di Bagnoregio.
Usciti dal cinema ci siamo guardati e quasi contemporaneamente abbiamo esclamato: “a Pasqua andiamo a Civita!”.
Avevamo a disposizione solamente tre notti (la settimana dopo, infatti, saremmo partiti per il Marocco) quindi ci siamo messi a studiare un mini itinerario “on the road” con l’intento di portare con noi anche Raoul.
Purtroppo in Italia non è cosi semplice viaggiare assieme al proprio amico a 4 zampe perché ci sono ancora tante strutture dove i pelosi non sono ospiti graditi.
Qui sotto vi raccontiamo il nostro itinerario che in soli tre giorni ci ha permesso di visitare luoghi incantevoli muovendoci piacevolmente in auto tra scenari meravigliosi e con un budget davvero contenuto.

Civita , la Città che muore

Civita , la Città che muore

SABATO

Siamo partiti il Sabato di Pasqua e ci siamo diretti verso la meravigliosa Toscana.
Abbiamo deciso di dormire a Montepulciano poiché non avevamo mai visitato il vecchio borgo alloggiando in un grazioso casolare immerso tra i vigneti che circondano la cittadina medioevale, distante una decina di minuti in macchina.
Dopo aver visitato Piazza Grande, il Palazzo Comunale del quattordicesimo secolo, il Duomo e la torre di Pulcinella ci siamo finalmente immersi nel favoloso mondo eno-gastronomico Toscano.
Come aperitivo abbiamo scelto un fantastico Nobile di Montepulciano in una delle tante accoglienti enoteche che potete trovare passeggiando tra i caratteristici vicoletti.
Per la cena ci siamo spostati nel vicino borgo di Monticchiello, veramente delizioso, che di sera si trasforma quasi in un presepe!

Abbiamo cenato in un locale storico di questa piccola frazione di Pienza, L’osteria della porta. Ragazzi credeteci, da provare assolutamente: veramente un dieci con Lode.

Montepulciano

Montepulciano

DOMENICA

La Domenica mattina abbiamo fatto colazione nella vicina Pienza
Complice una giornata limpidissima, il centro di questa incantevole cittadina (patrimonio Unesco) ci ha accolto meravigliosamente.
Dopo una breve visita al Duomo e ai vicoletti (super instagrammabili!) abbiamo passeggiato lungo le mura che offrono una meravigliosa vista sulla Val d’Orcia.

Sulle vecchie mura di Pienza

Sulle vecchie mura di Pienza

Quando viaggiamo abbiamo sempre una gran “fame di vedere”, quindi trascorsa la mattinata a Pienza abbiamo deciso di spostarci per pranzo a Bagno Vignoni.
Questo piccolo villaggio è conosciutissimo per le sue sorgenti termali. In questa zona infatti potrete trovare un sacco di Hotels e Resorts (alcuni decisamente favolosi) con annesse spa e piscine di acqua termale calda e fumante.
Se, come noi, visitate questo borgo in giornata vi consigliamo di pranzare attorno alla “piazza” centrale costituita da una vasca rettangolare del Cinquecento contenente anch’essa una sorgente di acqua termale.
Le acque che fuoriescono dalla vasca si gettano in una scenografica scarpata nel Parco dei Mulini, dove ci siamo fermati per scattare qualche foto!

Parco dei Mulini, Bagno Vignoni

Parco dei Mulini, Bagno Vignoni

 

Dopo pranzo siamo ripartiti, direzione Civita Di Bagnoregio.
Da Bagno Vignoni occorre circa un’ora e trenta per raggiungere la cittadina in provincia di Viterbo, percorrendo scenari a dir poco stupendi che rendono il viaggio ancor più piacevole.
Lungo la strada ci siamo fermati per scattare qualche foto alla Rocca della città Bolsena, posta sulla sponda Nord dell’omonimo Lago.

Incredibile davvero vedere come gli scenari naturali cambino di mezz’ora in mezz’ora quando si viaggia in auto in queste zone.
Siamo passati velocemente dalle dolci e verdi colline Toscane agli aspri e pittoreschi calanchi in provincia di Viterbo.

Civita vista da Lubriano

Civita vista da Lubriano

Civita di Bagnoregio è stata una scoperta meravigliosa.
La “Città che muore” è un antico borgo di origine Etrusca costruito su una collina di argilla e conta solamente sedici abitanti. Inoltre è raggiungibile esclusivamente attraverso un ponte pedonale
Viene definita “Città che muore” perché la continua erosione della collina mette a rischio l’esistenza di questa piccola frazione destinata purtroppo a scomparire.
Se dovessimo darvi un consiglio, vi diremmo di percorrere il ponte e visitare la cittadina al tramonto perché i colori sono davvero spettacolari.

Abbiamo pernottato nel vicino comune di Lubriano, in una deliziosa villetta arroccata sulla collina con una vista strepitosa sul borgo di Civita.
Ci siamo profondamente innamorati di questa casetta molto molto semplice ma autentica e con un sacco di personalità!

Sul ponte pedonale di Civita

Sul ponte pedonale di Civita

LUNEDÌ

Colazione a Viterbo, pranzo a Orte, cena a Gubbio: ve l’abbiamo detto che quando ci spostiamo siamo delle vere trottole!
Lunedi mattina ci siamo subito diretti verso la vicina Viterbo, detta anche “la città dei Papi” poiché nel XIII Secolo divenne sede papale al posto di Roma, al tempo in balia di persecuzioni e sommosse.
Degno di nota appunto lo splendido “Palazzo dei Papi”.
Per il pranzo abbiamo pensato di spostarci nell’antico borgo di Orte, che Alex conosceva per aver partecipato un anno fa alla conosciuta Spartan Race.
Una cittadina davvero suggestiva anch’essa arroccata su una collina dove vi consigliamo di perdervi tra i vicoletti del centro storico e pranzare in una delle trattorie che incontrerete nel corso della vostra passeggiata.

Un vicoletto del borgo di Orte

Un vicoletto del borgo di Orte

Dopo pranzo di nuovo in viaggio: in un’ora e trenta di macchina abbiamo raggiunto l’altrettanto suggestiva Gubbio, in Umbria, toccando cosi la terza regione Italiana in tre giorni!
Abbiamo visitato l’antica cittadina medioevale nel tardo pomeriggio, quando la luce del tramonto, complice la pietra con cui sono stati costruiti quasi tutti gli edifici, rende lo scenario davvero unico.

Gubbio al tramonto

Gubbio al tramonto

A Gubbio abbiamo pernottato presso il “Park Hotel ai Cappuccini”: ospitato all’interno di un monastero interamente in pietra risalente al diciassettesimo secolo e immerso tra meravigliosi ulivi, questo Hotel, appartenente alla prestigiosa catena “Small Luxury Hotels of The World”, è un luogo davvero magico e pieno di fascino.
Ottimo anche il ristorante interno dove piatti della tradizione umbra sono perfettamente mixati con gusti più internazionali e anche la scelta dei vini è decisamente superlativa.

MARTEDÌ

Colazione e si riparte, direzione Modena.
Non però senza fermarci nella “nostra” Riviera Romagnola per un super pranzetto di pesce in uno dei nostri ristoranti preferiti, il “Sol Y Mar” di Riccione!
La prima cosa a cui abbiamo pensato appena rientrati è stato quanto sia stupenda la nostra Italia: ricca di paesaggi meravigliosi, che variano in maniera incredibile in solo mezz’ora di auto.
In tre giorni abbiamo fatto il pieno di un sacco di cose belle (e buone: ragazzi che MANGIATE!).
Insomma… un mini-tour che vi consigliamo assolutamente!

E per qualsiasi informazione o dubbio, non esitate a contattarci!

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